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Ospiti di Castello Bonomi, analizziamo
con il team scientifico dell’azienda
il nuovo vitigno inserito nella
denominazione Franciacorta DOCG.

A cura della Redazione Centrale

Tutti pronti a bere Erbamat, o almeno a scoprire le caratteristiche del vitigno, che ha fatto capolino nel disciplinare della denominazione Franciacorta dall’agosto 2017. Eppure il legame tra Erbamat e Franciacorta ha non meno di qualche centinaia di anni.

 

Il Sommelier Magazine Il vitigno Erbamat: è qui il futuro del Franciacorta?

Ma andiamo con ordine e partiamo da un dato certo. Il mutamento climatico rappresenta un’importante variabile cui agronomi ed enologi debbono fare fronte. Temperature medie più alte, difatti, non significano solo più gradi alcol nel prodotto-vino, quanto – ed è qui che i tecnici del vino debbono dare il meglio – modifica dei valori relativi ad acidità, zucchero, PH dei mosti e – ultimo ma non meno importante – variazioni nei cicli fenologici e vegetativi della vite.

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