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Di Massimo Marchi

Cercare di fissare un punto è difficile, ma potrei, anzi potremmo, pensare di fissare un traguardo.  Siamo oramai giunti quasi al primo anno di lavoro del nuovo Consiglio nazionale, e tanti sono stati gli progetti a cui abbiamo dato vita. La Fisar affermatasi come una delle Associazioni di riferimento  nell’ambito delle sommellerie a livello nazionale – speriamo presto anche fuori dai nostri confini – ha bisogno di raggiungere una sempre maggiore rilevanza nel panorama enogastronomico, perché il lavoro svolto, dalle stesse Delegazioni e da ogni singolo Associato, è stato determinante per questa significativa visibilità raggiunta, e per la conferma di quanto, buono e professionalmente edificante, la nostra Associazione è riuscita a fare. Un po’di tempo fa, ero nella nostra Sede sociale e sfogliavo l’abbeccedario polveroso del passato; cercando, dentro quelle immagini e quelle pagine, delle risposte, delle basi concrete da cui partire e su cui costruire un ragionamento sull’evoluzione della nostra Federazione.  Ho trovato, in mezzo a quella polvere, tanto calore umano, una visione aperta di famiglia, che con il passare del tempo ha assunto il ruolo di comunità, ovvero una Fisar che, già allora, iniziava a capire che doveva destrutturarsi per crescere. In altre parole, incominciava a comprendere, che oltre quella piccola comunità di appassionati, vi erano tante persone ancora che da conoscere, incontrare… non nel mero confronto di prossimità, ma come possibile visione di un’Associazione, che finalmente aveva compreso che era necessario aprire una finestra verso l’esterno. Il tempo è passato come sempre, in modo inesorabile, lasciando tracce di sé. Ed eccoci arrivati a oggi anzi, a domani, in cui Fisar ha tratteggiato un segno, un traguardo preciso, netto: il Consiglio nazionale tutto, le Delegazioni e gli Associati – che senza smarrire i valori delle origini, costruiti su condivisione, affetto, senso di appartenenza – andranno uniti per allargare la famiglia Fisar, cercando di sviluppare nuove presenze sul territorio nazionale, necessarie ad aprire un discorso di più ampio respiro, riconducibile a quei valori che Fisar ha saputo creare  e valorizzare. Dovremo, con umiltà, essere dei bravi muratori… mettere mattone su mattone per costruire il nostro futuro. Più costruiremo bene, in maniera solida il nostro edificio, più lungimirante sarà il nostro avvenire, e noi tutti uniti dovremo credere a questo disegno, perché sicuramente non sarà avaro di soddisfazioni.

 

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