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di David Costa

Dal 13 al 20 luglio 2019 si è tenuta la rassegna internazionale TaoModa Week nella splendida e suggestiva cornice di Taormina in Sicilia e per l’occasione FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, ne è stata partner per il binomio vino e moda.

 

Il Sommelier Magazine Buongusto: il legame tra vino e moda

L’evento, quest’anno giunto alla XX edizione, ideato dalla giornalista Agata Patrizia Saccone è stato un susseguirsi di appuntamenti che hanno reso per una settimana Taormina laboratorio di incontri. Durante la rassegna internazionale dedicata alla moda e al glamour, durante i cocktail e le cene di gala,  i Sommelier Fisar hanno fatto conoscere le peculiarità dei vini siciliani delle tante aziende vitivinicole partecipanti alla Strada del Vino dell’Etna; un’associazione che promuove un percorso di scoperta del territorio etneo, con lo scopo di valorizzare ed incentivare le zone ad alta vocazione vitivinicola, attraverso la scoperta dei suoi tesori: vigneti, cantine ed aziende agricole, enoteche, musei della vite e del vino e tanto altro. E’ qui che, grazie alle particolari condizioni climatiche legate al vulcano, nasce l’Etna Doc. Un vino, nelle tre qualità bianco, rosso e rosato, ottenuto dalle uve di quattro vitigni: il Carricante, il Catarratto, il Nerello Mascalese ed il Nerello Mantellato. Vini dalla forte personalità, che esprimono la forza dei luoghi, la passione di chi li lavora e i contrasti di una terra inondata di luce quasi tutti i giorni dell’anno, bagnata dalle acque del Mar Jonio e solcata dalle incandescenti e spettacolari lave dell’Etna.

Taomoda a Taormina ha fatto moda intesa – non solo come fenomeno di costume – ma anche come importante indotto economico e interessante traino per l’architettura, il design, l’arte, il cibo e il buon vino nonché come rivelatore di un mondo diverso da come spesso lo immaginiamo, lo leggiamo sulle riviste patinate specializzate o lo vediamo nei frettolosi servizi televisivi.

Il Sommelier Magazine Buongusto: il legame tra vino e moda

Tra i tanti appuntamenti della kermesse taorminese, “Taomoda… Mangiar sano”, la tavola rotonda tenutasi il 19 luglio, moderata dalla giornalista e opinionista RAI Fabiana Giacomotti, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Bonetta Dell’Oglio, ambasciatrice Slow Food, il Presidente regionale dell’AIC Paolo Baronello (che ha trattato ampiamente l’argomento celiachia), Gina Russo, Presidente di “La Strada dei Vini dell’Etna” e Luigi Terzago, Presidente della FISAR. Si è parlato dell’importanza della sana nutrizione, dalle molecole alle calorie passando per i piatti stellati accompagnati dal buon vino. Mangiare (e bere) sano è oggi uno stile di vita sempre più indispensabile e sul territorio siciliano è davvero facile ispirarsi ai sani principi della cucina tradizionale coniugata all’innovazione, dando in particolar modo visibilità a prodotti locali di qualità. Ed è proprio sul bere sano che Terzago ha sottolineato che il mondo della moda e del vino sono due realtà che negli ultimi decenni sono esplose su vasta scala, hanno diverse affinità, come il fascino, gli stili di vita, l’arte e il buon gusto.

Se il buongusto, per alcuni, potrebbe essere un’arte che si impara e che insegna a calibrare la moda con l’estetica, per i Sommelier FISAR potrebbe invece essere un’arte che si impara calibrando bene tecnica e passione per determinati “oggetti”, come il vino appunto, che lusingano il nostro gusto.

Il buongusto non merita che lode e incoraggiamento perché rappresenta la volontà di fare cultura attraverso il sapore e ne siamo ricompensati con il piacere. Taormina, città perla del Mediterraneo, ha confermato di possedere un terroir – per usare un termine caro ai sommelier e winelovers – unico per eventi di richiamo nazionale e non solo. E quando si parla di buongusto, FISAR non può certamente mancare.

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