Tempo di lettura 2 min

Lorena Pepi

Sempre più la Toscana enologica è protagonista nel mondo. Questo concetto è diventato vetrina e invidiabile passerella con la decima edizione di Buy Wine. È iniziata nel cuore di Firenze, presso i padiglioni della Fortezza da Basso, la nuova stagione di questo evento importante sia per i produttori toscani, sia come punto di riferimento per i tanti compratori internazionali. Hanno partecipato 260 produttori. Tra i promotori e gli organizzatori: Regione Toscana, la Camera di Commercio di Firenze e Promo Firenze.

Il Sommelier Magazine FISAR & BUY WINE

Nel corso degli anni Buy Wine, partito con stand d’assaggio per i buyer, si è sviluppato con eventi correlati, conferenze e degustazioni guidate. La novità di quest’anno è stato il “Ciak and Wine” e il convegno sulle cantine di design “L’Architettura del vino nell’era dell’enoturismo”, un ricco programma di eventi in cui il vino incontra il cinema e l’architettura, con delle degustazioni a cura dei nostri sommelier. Il “Premio Eccellenze di Toscana” ricevuto dalla nostra Miglior Sommelier dell’Anno 2019 Carlotta Salvini (Delegazione Siena e Valdelsa), ci ha reso particolarmente orgogliosi, in particolare quando, in occasione della conferenza stampa di lancio del Buy Wine, ha condotto la degustazione delle eccellenze toscane premiate al Concorso Mondiale di Bruxelles.

Nella settimana successiva a completare l’evento è iniziata “PRIMANTEPRIMA Toscana”, seguitissima e sempre molto apprezzata, durante la quale gli otto Consorzi di Tutela hanno presentato le nuove annate a giornalisti ed operatori del settore. Le annate 2015, 2016, 2017, sono state anche le protagoniste delle due degustazioni “Uno scapolo di Sangiovese, un grande vitigno per grandi territori” e “Il Sangiovese convola a nozze, il Genio ama la compagnia” condotte dai nostri Relatori Luca Canapicchi ed Emanuele Costantini, con il vitigno toscano per eccellenza confrontato e apprezzato nelle sue diverse sfumature. Da quest’anno poi la collaborazione di Buy Wine con Fisar si è fatta più stretta e il sodalizio nel tempo si è rinforzato grazie alla fiducia e la professionalità che da sempre contraddistingue la Federazione, divenuto l’unico sponsor tecnico dell’evento.

Esso ha avuto il suo apice alla Cena di Gala presso il Padiglione Cavaniglia, dove gli impeccabili Sommelier di Fisar Firenze hanno servito ai 700 ospiti presenti, tra i quali il Presidente Nazionale Fisar Luigi Terzago, il Segretario Nazionale Fisar Massimo Marchi, il Responsabile Gruppo Servizi Firenze Simone Caini, oltre 190 vini tra i più rappresentativi dei Consorzi. La rinnovata collaborazione di Fisar Nazionale, con il gruppo Fisar Comunicazione e la Fisar Firenze, ha dato la possibilità di realizzare egregiamente tutti i servizi grazie ai 50 Sommelier presenti.

L’intervento della Delegazione di Firenze è stato fondamentale insieme alle altre Delegazioni di Empoli, Le Due Valli, Livorno, Lucca, Montecarlo, Pisa, Pistoia, Pontedera, Prato, Siena e Valdelsa, Volterra, ma anche i tanti collaboratori che hanno organizzato il “dietro le quinte” meritano un elogio appropriato. L’emozione di essere stati i protagonisti di un servizio dove si richiede spirito di gruppo e collaborazione, professionalità e cortesia ha preso il posto della tensione quando finalmente le luci si sono spente. Tutto questo è solo una parte di quello che si può osservare e che è vissuto in questi momenti dai sommelier. Ed è ciò che una simile esperienza ti deve lasciare e trasmettere. Contenti di dire “Io c’ero”.

Il Sommelier Magazine FISAR & BUY WINE

I tanti vini di Buy Wine

Con la presenza di tanti produttori, compratori e la partecipazione di ben 15 sommelier Fisar che hanno servito circa 190 vini provenienti da ogni angolo della Toscana, è sorta spontanea una domanda: sta cambiando qualcosa nel panorama enologico toscano? Quali sono i vini toscani che i buyer stranieri preferiscono? A colpo d’occhio occorre sottolineare che indubbiamente c’è un interesse crescente dedicato al “mondo vino” e di quello toscano in particolare. I vini toscani più blasonati fanno incetta di premi e riconoscimenti ovunque e in qualunque rivista specializzata, contribuendo a trainare a tutto il settore. La qualità è sicuramente aumentata anche perché senza è difficile “stare” sui mercati internazionali.

Detto questo, ancora il mitico Brunello rimane una certezza e possiamo collocarlo ai primi posti. Poi a seguire il Nobile di Montepulciano e il Chianti in generale. Importante sottolineare come alcuni vitigni internazionali abbiano ottenuto in alcune zone particolari, importanti risultati. Ecco quindi il Syrah di Cortona, o il Pinot nero, coltivato nel nord della Toscana, tanto difficile da produrre quanto interessante e via via sempre più richiesto. Curiosi alcuni metodo classico da uve Mammolo, Sangiovese e Pinot Nero, tutte in purezza. Nonostante si dica che non sia terra di vini bianchi, la Vernaccia e in particolar modo il Vermentino sono diventati sempre più ricercati. Allora vitigni autoctoni o nuove realtà internazionali?

Entra in contatto!

Entra nella Community de Il Sommelier!

Incontra tanti winelover come te e condividi con noi la tua passione per il mondo del vino

Commenti

Ancora nessun commento