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Testo e immagini Jimmy Pessina

Spiagge incontaminate, ospitalità al top, panorami mozzafiato a prezzi low cost: le vacanze in Albania sono veramente un must.

L’Albania conosciuta anche come il Paese delle Aquile, è una destinazione affascinante e sconosciuta a molti. Per questo può offrire buone opportunità per il turista, spiagge poco affollate, prezzi equi e ottima ospitalità: un’idea diversa per le vacanze estive. Il Sommelier Magazine L'Albania un Paese emergente nel turismo e non solo Una vacanza attiva ma allo stesso tempo rilassante, destinazioni lontane dal turismo di massa ma comunque sicure e attrezzate. E poi esperienze autentiche, a contatto con la natura e la cultura dei luoghi, con un interesse spiccato per le tradizioni culinarie. Sono queste le caratteristiche del “viaggio perfetto” per gli italiani. C’è poco da fare, i pregiudizi sono duri a morire. Anche, o forse soprattutto, se si parla di destinazioni per le vacanze. L’Albania purtroppo si porta dietro un’immagine antica di terra povera e poco ospitale, da cui si scappa (anche se era anni e anni fa). Un buco nella carta geografica del Mediterraneo, la cui idea (sbagliata) è frutto della chiacchiera più che dell’esperienza diretta perché pochi in realtà l’hanno visitata. E allora il modo migliore per sconfiggere il pregiudizio è andare a curiosare, trovarsi bene (come è normale che sia e come ogni operatore albanese si adopera che avvenga, quasi avesse introiettato il pregiudizio e volesse fare il doppio per dimostrare che è appunto un pregiudizio) e raccontare come è davvero la Riviera Albanese. Una destinazione turistica in crescita: vuoi perché altre zone del Mare nostrum sono diventate “off limits”, vuoi perché i pionieri sono tornati spargendo il verbo che il mare in Albania non è per nulla male. Il Sommelier Magazine L'Albania un Paese emergente nel turismo e non solo Posti bellissimi, estrema vicinanza all’Italia, notevole economicità di costi e spese: fare le vacanze in Albania potrebbe essere un bel modo di trascorrere l’estate divertendosi e ritemprandosi. Anche sull’altra sponda del mare ci sono spiagge e scenari di notevole interesse, che non hanno nulla da invidiare a paesaggi e località più blasonate. Negli ultimi anni, poi, in Albania il turismo stanziale e mordi e fuggi sono in costante espansione, ma anche del viaggiatore e allora perché non trascorrere un paio di settimane tra le incantevoli coste illiriche e luoghi da visitare? Le persone sono di una gentilezza straordinaria, sorridono e parlano volentieri. Gli piace raccontare della loro vita e della loro storia, e gli piace farlo in italiano che molti conoscono bene. In Albania, in generale si mangia bene. Molti piatti sono ispirati alla cucina italiana, e sono ancora preparati in modo artigianale. Non sono ancora sbarcati i concetti della “nouvelle cousine, mise en plat”, sicché il cibo conserva un aspetto genuino, quasi casalingo, e per fortuna anche i sapori. Del resto, se la geografia non è un’opinione, e non lo è, l’Albania condivide le stesse (fresche) acque adriatiche della Croazia e del Montenegro, buon ritiro dei magnati russi e della Grecia, con le sue isole Ioniche care non solo a Foscolo, ma anche ai turisti di tutto il continente. Solo che per decenni quelle coste e quelle acque sono state vigilate da centinaia di bunker con cui il dittatore Enver Hoxha, pensava di proteggere il suo Paese da una presunta invasione che alla fine non c’è mai stata. Ma adesso l’epoca del comunismo agricolo di Hoxha è passata da un pezzo, la situazione politica del Paese si è faticosamente stabilizzata dopo un periodo abbastanza “sportivo” caratterizzato da rivolte e truffe di Stato e l’Albania si è attrezzata per accogliere i turisti.

Anche perché decenni di isolamento almeno una conseguenza positiva l’hanno avuta: la costa è stata preservata dalle speculazioni edilizie. Certo, non è più come qualche anno fa, quando i pochi viaggiatori tornavano con racconti di chilometri di spiagge libere punteggiate di pochi ombrelloni e ancor meno turisti. Adesso le spiagge non sono piene, ma più popolate sì. Specie a Dhermi che è una delle località più belle (e frequentate) dell’intera riviera albanese. Qui non c’è una vera e propria cittadina, ma diversi chilometri di spiaggia con qualche campeggio spartano e diversi alberghi, una vita notturna piacevole, un buon numero di ristoranti. Questo il bello, la zona assolutamente da non perdere se scegliete l’Albania per il mare. Le altre destinazioni degli oltre 400 chilometri di costa albanese sono certamente ospitali ma forse meno scenografiche. Anche se basta allontanarsi dalle città per ritagliarsi il proprio angolo di spiaggia tranquilla. Durazzo (dove attraccano i traghetti da Ancona e Bari) va per la maggiore perché è un po’ la spiaggia di Tirana, specie la parte meridionale della città, e merita una sosta, giusto per curiosare nella vita di una città di mare durante l’estate. Idem per Valona, anche se uscendo dalla città verso Sud il mare non è niente male, specie lungo la strada che porta a Orikum. Mentre nell’estremo Nord al confine con il Montenegro, Velipoja è una Rimini venuta male e presa d’assalto da chi fugge dal caldo dell’interno, con una serie di condomini costruiti vicino alla spiaggia e un affollamento eccessivo per un mare basso e scuro. Però basta allontanarsi dalla città, verso Sud, dove inizia una zona umida ricca di piccoli canali, provare a buttarsi in qualche stradina secondaria a caso e trovare spiagge che non saranno caraibiche ma sono sufficientemente solitarie per fare un bagno. Nella zona di Berat, una terra vocata ai vigneti e negli ultimi anni con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e enologi italiani sono sorte molte aziende che producono vini interessanti come la “Cobo Winery”, con vitigni autoctoni, Shesh e Puls, e da quest’ultimo stanno sperimentando un vino bianco spumante col metodo classico, che ha già vinto premi internazionali. Il Sommelier Magazine L'Albania un Paese emergente nel turismo e non solo L’Albania, è ricca anche di patrimoni dell’UNESCO, come Berat, definita città museo, o la città delle mille finestre da vedere nel quartiere Kala, un incredibile agglomerato fortificato di chiese e antiche case di pietra ancora abitate. La baia di Valona segna lo spartiacque tra il mar Adriatico e quelle del mar Ionio, il suo lungomare e la spiaggia di Himara con l’acqua limpida e di un blu. Per gli amanti dell’archeologia, da non perdere una visita al sito archeologico di Apollonia, chiamata così in onore del dio Apollo, è un importante luogo che si trova nei pressi di Fieri, tra Durazzo e Valona. Ebbe il massimo della notorietà sotto l’Impero Romano, ma fu fondata nel 588 dai coloni greci. Era al centro di traffici commerciali e il punto strategico della Via Egnatia, che conduceva sino a Costantinopoli. Il Sommelier Magazine L'Albania un Paese emergente nel turismo e non solo Rovine di templi ben conservati e il bellissimo Monastero Ortodosso di Santa Maria, la chiesa è un vero gioiello. Dalle alture del parco archeologico si gode anche una splendida vista della piana di Myzeque, una breve passeggiata nei dintorni vi permetterà di respirare la tipica aria dell’Albania rurale. Ospite per reportage nella Repubblica d’Albania, organizzato dalla Compagnia Italiana di Navigazione: Adria Ferries e dal Governo d’Albania. Durante la permanenza nel Paese delle Aquile, ho intervistato il Primo Ministro dell’Albania, EDI RAMA. L’intervista si è svolta nel suo studio nel Palazzo del Governo, tra le domande che gli ho rivolto la più incisiva è stata: Signor Primo Ministro, ora che il suo Paese dopo tante vicissitudini e sulla via della democrazia occidentale, e da qualche anno state incentivando il turismo, preferisce quello mordi e fuggi o dei viaggiatori? Ha cosi risposto:” Il nostro Paese è in continuo sviluppo, il turismo è una grande opportunità di lavoro e benessere, e far conoscere quel popolo che siamo. Quando i turisti tornano a casa contenti e con il passa parola invitano gli amici a trascorrere le vacanze estive da noi. Lo scorso anno le presenze degli italiani sono stati oltre diecimila, impensabile solo pochi anni fa. Per quanto riguarda i turisti mordi e fuggi, sono la maggior parte, abbiamo spiagge ancora incontaminate e un mare limpido, Valona con la sua lunga spiaggia e i palazzi, sembra una piccola Acapulco. Ma noi vogliano anche un turismo da cinque stelle, per far conoscere le nostre tradizioni i nostri cibi e i nostri siti archeologici come Apollonia, fondata dai coloni greci poi i romani, solo per citarne alcuni. Rovine di templi risalenti a quasi due millenni fa, situato all’interno del parco archeologico c’è anche il Monastero di Santa Maria con una splendida chiesa ortodossa conservata in modo eccezionale. Per avere questo tipo di turista o meglio viaggiatore, abbiano fatto accordi con alcune catene alberghiere internazionali per la costruzione di hotel a 5 stelle”. All’Armatore della Adria Ferries, Alberto Rossi, presente all’intervista, ho chiesto perché è meglio la nave e non il viaggio dall’Italia verso l’Albania via terra? “Vede, noi abbiamo un servizio di nave traghetto di grande capacità che partono ogni giorno da Ancona e da Bari con destinazione Durazzo, si parte alla sera e si arriva alle ore 7 di mattina. Cosi non si perde un giorno di vacanza, attraversare da Trieste tutta la ex Jugoslavia, ci si impiega molto di più e anche faticoso. Una volta imbarcati ci si riposa, Come arrivare in Albania, il mezzo più comodo è il traghetto, la Compagnia Italiana di Navigazione: Adria Ferries, dai porti di Ancona e Bari, collega giornalmente la città di Durazzo.

 

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