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di Fabio Ciarla

A novembre il mondo del vino, dopo le presentazioni delle guide, si sposta in massa a Merano per il festival dedicato alle eccellenze. Nella mente e nella capacità organizzativa di Helmuth Kocher il Merano Wine Festival nasce proprio come rassegna di prestigio, solo su invito, per le migliori cantine d’Italia, ammesse dopo una rigida selezione. Negli anni, siamo ormai all’edizione numero 28, il Merano Wine Festival si è però arricchito di numerosi altri spazi: dalla Gourmet Arena (dedicata alla gastronomia) allo spazio The Circle – People Lands Experience, dalla giornata dei vini biologici biodinamici naturali orange e PIWI (vitigni resistenti alle malattie) di Naturae et Purae a quella per le bollicine francesi con la Catwalk Champagne, il Fuori Salone, la premiazione del concorso Emergente Sala con Luigi Cremona, l’asta di beneficienza e tanto altro. Un programma ricchissimo, che ha convogliato nel centro della bellissima città altoatesina migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia, ma anche dall’estero, da giovedì 8 a martedì 12 novembre.

Il Sommelier Magazine Merano Wine Festival e Fisar, nascita di una collaborazione d’eccellenza

Una crescita che da quest’anno comprende anche i servizi professionali di sommellerie affidati alla Fisar, collaborazione realizzata ufficialmente per la prima volta e grazie ad un accordo diretto tra l’organizzazione del Festival e la nostra Associazione. Erano ben 10 i Sommelier Fisar in servizio sia nel prestigioso palco della sala Kursaal, all’interno dello splendido Kurhaus per la sezione Wine Hunter, che nello spazio The Circle in piazza della Rena con la gestione del banco del Consorzio del Prosecco Doc, dove si sono susseguiti gli interventi con i linguaggi più innovativi di personaggi come “Tinto” (Nicola Prudente) di Decanter Radio Due, Cantina Social e tanti altri. A coordinare i servizi erano presenti a Merano sia il Consigliere Nazionale Massimo Volpe, Responsabile Sommelier, sia il Segretario Nazionale Massimo Marchi, a conferma dell’importanza dell’evento e della partecipazione dei nostri professionisti. Una grande visibilità in un contesto di eccellenza, che ha visto susseguirsi – oltre al magnifico banco d’assaggio con aziende di primissimo piano – anche Masterclass dedicate per esempio al vino due volte 100 punti di Parker, il mitico Sassicaia, in 16 annate; oppure al Fiano di Avellino raccontato dai vini e dalla voce di Luigi Moio con l’azienda Quintodecimo; la verticale storica di Madame Martis Trento Doc (Maso Martis) a partire dall’annata 2000 o, infine, l’omaggio alla sensibilità di Rainer Zierock, geniale e controverso enologo e agronomo altoatesino al quale è stato dedicato un premio. Il focus di questa edizione è stato il tributo che il WineHunter, ovvero Helmuth Kocher, ha ideato per celebrare il genio di Leonardo da Vinci, di cui quest’anno ricorrono i cinquecento anni dalla scomparsa. Una figura che già nel 1500, da assoluto precursore, si è dedicato a temi come l’enologia e la ricerca dell’eccellenza nell’ambito vinicolo. Un degno anticipatore delle oltre 950 case vitivinicole, tra le migliori in Italia e nel mondo e presenti quasi tutte con gli stessi produttori, coinvolte a Merano insieme a più di 120 artigiani del gusto, e ai Sommelier della Fisar.

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