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Il Sommelier Magazine Vernaccia di San Gimignano presentazione annata 2019 L’annata 2019 è stata per San Gimignano un‘annata interessante, visto l’andamento climatico che non ha fatto registrare discontinuità nei 90 giorni antecedenti il periodo vendemmiale.

In queste condizioni i vini proposti all’assaggio hanno messo in evidenza, soprattutto nell’aspetto olfattivo, la parte floreale e minerale; mentre nella gustativa il marcatore principale è una acidità pronunciata ed il alcuni casi anche distaccata rispetto all’equilibrio, un segnale questo che alcuni campioni necessitano di un periodo di “vetro” prima di della messa in commercio.

Naturalmente, altri campioni hanno mostrato un maggior equilibrio dovuto soprattutto a tecniche colturali e di cantina che, tramite l’uso di acciaio e cemento, hanno evidenziato sempre i marcatori suddetti ma con maggior piacevolezza.

Cosa diversa per l’annata 2018, dove la personalità del vino si è presentata in maniera importante con una piacevolezza di beva data, anche in questo caso, dall’andamento climatico che non ha forzato le pratiche vendemmiali riuscendo a portare in cantina uve sane. Il tempo, che è galantuomo, ha fatto il resto per arrivare alla piacevolezza olfattiva, all’equilibrio di bocca con ritorni sapidi/minerali importanti.

Ci sono poi le riserve che il Disciplinare di produzione della Vernaccia di San Gimignano prevede fin dalla prima stesura fatta 50 anni fa, tipologia unica per quei tempi riferita ad un vino bianco. Questa la dice lunga sulle potenzialità del vitigno e del territorio, regalandoci splendidi vini dal carattere preciso, con un’olfattiva complessa, dove addirittura la polpa bianca verte al maturo, il fiore è giallo, quasi in appassimento, le note del legno sono presenti, il gusto è lungo, piacevole, anche con sensazioni di dolcezza data dalla parte glicerica e da una componente alcolica importane. I ritorni minerali sono marcati così come la mineralità.

I nostri migliori assaggi:

2019

Teruzzi mostra il frutto acerbo, note vegetali cedrine, buon floreale bianco. E’ caldo e di corpo, fresco vivo e quasi salino.

Casa alle Vacche- Fragrante e persistente con note vegetali di salvia, Gusto caldo,di corpo,f resco vivo richiama la croccantezza del frutto acerbo.

Il Palagione “Hydra” note agrumate di pompelmo e melone bianco, cedrino con leggera nota di affumicato. Beva fresca, sapida e lunga,

2018

Il Colombaio di Santa Chiara-Pesca e melone sul fiore di acacia, pietra focaia, leggera nota ammandorlata. Gusto pieno, rotondo con sapidità/acidità in equilibrio.

Pietrafitta- Naso ampio con ventaglio aromatico complesso dal frutto in maturazione a note di vegetale e cedrino. Gusto caldo, di corpo, piacevole alla beva con marcata sapidità.

San Donato ”Angelica” -Naso piacevole anche se non molto intenso, frutto in polpa bianco e note agrumate di buccia, leggero floreale bianco. Bocca pulita, fresco, sapido.

La Lastra  Ris- Intensità olfattiva, quasi dolce nella polpa di frutta in maturazione, agrumato anche di buccia di limone, note iodate/saline. Gusto caldo, di corpo, sapidità marcata.

 

2017

Cesani “Sanice” Ris- Naso complesso, pulito, intenso sulla dolcezza della polpa bianca e note succose del frutto, minerale/iodato. Di corpo, rotondo, lungo di beva, richiama l’olfattiva soprattutto sulla nota minerale.

Fontaleoni “Casanuova” 2017-Sottile nel fiore, marca più il fruttato in polpa anche gialla, note amarognole di mandorla e leggero minerale, note cedrine. Di beva piacevole, rotondo, sapido con ritorni fruttati.

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