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di Raffaella Melotti

Il sommelier non è un semplice professionista che fornisce informazioni sul vino ma assume in sé il difficile compito di educare il consumatore verso una conoscenza approfondita del prodotto; il vino, infatti è dotato di notevole potere edonistico è un ‘alimento’ che racchiude al suo interno parecchie complessità dalla vigna alla cantina fino ad arrivare al mercato. Nello svolgere questo compito il sommelier potrà utilizzare strumenti di marketing diretti quali l’informazione, la comunicazione e la conoscenza del vino per attuare una strategia culturale e commerciale che possa generare valore economico diretto e indiretto (vendita o sola conoscenza del prodotto tout court) per il produttore vitivinicolo. Questa sua attività arriverà a creare un duplice effetto: educare il consumatore e supportare il produttore.

Per arrivare a questi obiettivi sarà utile che il sommelier indirizzi le proprie azioni su:

  1. fornire informazioni sul prodotto tramite la comunicazione verbale (educational marketing). Grazie alle informazioni trasmesse il consumatore da passivo diventa così ‘consum’attore’ e può parlare lui stesso del prodotto tramite il passaparola. Il sommelier ha conoscenza dei vini in mescita e dei territori di provenienza, dei metodi di vinificazione, della storia delle cantine, dei fatti rilevanti e importanti alla fine della trasmissione dei valori connessi al prodotto. L’utilizzo di parole semplici, chiare e di un linguaggio comune diventa il modo per avvicinare qualsiasi cliente, anche il più esperto.
  2. comunicare la propria professionalità ‘garantita’ dal linguaggio meta verbale (metacomunicazione). Il sommelier mostra la propria formazione e competenza tramite una gestualità chiara e condivisa e in questo modo rassicura i potenziali clienti sulle informazioni date e trasmesse. La gestualità diventa il modo in cui il sommelier ‘parla’ e si esprime silenziosamente con il solo ‘rumore’ del proprio fare;
  3. manifestare la passione per il vino e per il proprio lavoro, la voglia di condividere la conoscenza in qualsiasi contesto e in qualsiasi ambito si trovi. Il sommelier lo saprà fare con attenzione, cura, rispetto per la fatica del produttore, senza esagerare, senza interrompere in modo brusco il cliente, senza eccedere e sempre ponendosi dopo il vino, elemento centrale. Il vino è il mezzo di trasmissione, non il fine della trasmissione.

Massimo Bottura evidenziò l’importanza del servizio e dell’ospitalità in sala: ‘una grande sala salva un piatto modesto. Una cattiva sala rovina anche un grande piatto’. Possiamo traslare la frase nella nostra realtà: ‘un grande servizio sommelier salva anche un vino modesto. Un cattivo servizio sommelier rovina anche un grande vino’.

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