Tempo di lettura 1 min

All’ora concordata accendiamo un computer, un tablet o uno smartphone e ci prepariamo a vederci tutti insieme, ciascuno dotato di bottiglia, cavatappi e bicchieri.

Lo schermo si popola velocemente di immagini trasmesse da webcam che inquadrano noi nelle nostre case, con il nostro divano o la nostra cucina, la nostra famiglia o il nostro amico a quattro zampe… oltre, ovviamene, al vino che abbiamo scelto. Qualcuno indossa una corona…

In un momento la chat si popola di commenti: “io ho un Fiano d’Avellino”; “noi apriamo un Chianti Classico Riserva”; “io stasera avevo voglia di una bolla”; “dai! abbiamo scelto lo stesso vino!”… in pochi minuti è un bel caos! Anzi, un bellissimo caos!

Dopo un po’ diventa quasi “normale”: si chiacchiera e si scherza, spesso sovrapponendosi, come quando la vita era quell’altra e ci trovavamo agli eventi organizzati dalla delegazione. È divisi che si vince, ma è stando virtualmente insieme che supereremo questo momento. Ma, poi, che cos’è che è normale? Questa parola nelle ultime settimane ha assunto significati diversi e sfumature fino ad ora insospettate. Normale, forse, è essere semplicemente felici di fare un brindisi con gli amici di sempre, anche se attraverso la rete. Dobbiamo solo imparare che la distanza non è più l’interstizio che separa, ma è uno spazio utile, che possiamo colmare con le nostre vite, mentre aspettiamo con pazienza che tutto torni come prima.

Il Sommelier Magazine #IORESTOACASA a Pavia si dice “FISARmente ... stiamo insieme” Il Sommelier Magazine #IORESTOACASA a Pavia si dice “FISARmente ... stiamo insieme”

Entra in contatto!

Entra nella Community de Il Sommelier!

Incontra tanti winelover come te e condividi con noi la tua passione per il mondo del vino

Commenti

Ancora nessun commento