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Cornelia G. Hassmüller

Il vino è un bene culturale. Ci incuriosisce molto e non perdiamo occasione di scoprire tutto quello che nasconde: il territorio, il sistema produttivo e chi lo ha realizzato. C’è ancora di più: Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo, ha scritto Ernest Hemingway. In questa frase viene ampliato il concetto, si parla di civiltà che include anche lo stile, l’estetica, il modo impeccabile di servizio e il consumo consapevole e raffinato…il giusto comportamento da applicare quando incontri Sua Maestà il Vino. Ecco qualche pillola di bon ton che potrà tornare utile, soprattutto nel contesto di un invito formale a casa, che potrebbe nascondere numerose insidie.

Cosa si porta al padrone/ai padroni di casa?
Sconsigliato il mazzo di fiori fresco (la padrona di casa potrebbe non avere il tempo per trovare un vaso libero e sistemare l’omaggio); da evitare anche dolci e torte fresche perché metterebbero il padrone di casa in condizione di dover utilizzare il dono subito… Anche una bottiglia di vino non è un omaggio ideale, perché potrebbe non essere adatta agli abbinamenti previsti o insufficiente per il numero degli invitati o non avere la temperatura ideale. Si potrebbe invece optare per una pianta oppure per una scatola di cioccolatini prestigiosi. Per slegarci dall’abbinamento della cena, una bottiglia di digestivo, liquore o distillato potrebbe essere un’alternativa valida: scegliamo con cura un prodotto autentico, artigianale con una bella storia da raccontare.

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