Tra Architettura ed Enologia: degustazione verticale dei vini della Cantina Petra

Notizia inviata da Laura Grossi, Delegazione FISAR Milano

Lo scorso 17 settembre abbiamo organizzato, presso la sede di FISAR Milano, una degustazione verticale dei vini della Cantina Petra che non è soltanto una casa vinicola, bensì molto di più: un progetto architettonico scelto dalla famiglia Moretti per esaltare la bellezza e la profondità di questo angolo di Toscana e della biodiversità che contraddistingue quest’area.

Il sogno enologico di Francesca Moretti prende il via nel 1988 grazie a un viaggio a Bordeaux insieme al padre Vittorio. Come luogo per esaudire il suo sogno sceglie le colline di Suvereto che erano ritenute vocate per la viticoltura già dal 1808 quando Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone, aveva piantato viti francesi nel Parco di Montioni. Considerata una delle più belle Cantine di design al mondo e progettata dall’architetto svizzero Mario Botta, la Cantina Petra è un vero e proprio capolavoro architettonico. La magica Petra sorge al centro di una vasta distesa di vigneti vicino all’antico borgo di Suvereto, sulle colline ferrose della Val di Cornia protese verso il Mar Tirreno.

Si trova, infatti, immersa in un’oasi naturale che si estende su 300 ettari comprendendo la cintura verde delle Colline Metallifere, il Parco di Montioni, la Riserva Poggio Tre Cancelli e il Parco della Sterpaia, affacciato sul Mar Tirreno. Il progetto, che rimanda alle antiche residenze della campagna toscana, unisce il disegno della vegetazione a quello architettonico: nella parte alta si trova il blocco cilindrico alto 25m che accoglie al suo interno le attività di ingresso e al centro quelle di vinificazione.

La sommità, costituita da un piano inclinato parallelo alla collina, è il luogo di raccolta dei grappoli: da qui gli acini, separati dal raspo, finiscono per caduta nelle vasche di macerazione e fermentazione. Nel cuore della collina si trovano le gallerie di invecchiamento in barrique e in bottiglia. 5 sono i vini che abbiamo avuto modo di degustare. Potenti Toscana IGT (100% Cabernet Sauvignon), nelle annate 2014 e 2007: qui la vigna giova del rapporto equilibrato tra la componente argillosa e lo scheletro, oltre che dalla buona pendenza del terreno; la fermentazione avviene in tini troncoconici di rovere da 100 ettolitri.

Segue la maturazione in barrique per 18 mesi e l’affinamento in bottiglia. Abbiamo, in seguito, degustato Petra Toscana Rosso IGT (70% Cabernet Sauvignon e 30% Merlot) nelle annate 2006, 2003 e 2001. Simbolo stesso del progetto, Petra racconta storie antiche con parole nuove. Le uve provengono da 3 suoli calcarei dal giusto equilibrio tra argilla e scheletro da terreni complementari e adatti alle uve. La fermentazione avviene con lieviti indigeni e la vinificazione in tini troncoconici di rovere da 100 ettolitri. L’affinamento di 18 mesi in barrique accompagna ed esalta il frutto senza mai prevaricarlo.