Circa dieci anni orsono si pensò ad una ulteriore evoluzione del territorio con la creazione della Docg Lison, con sottozona Lison classico, riservata ai comuni nella provincia di Venezia già compresi nella vecchia Doc
A pochi chilometri da Bolzano, circondato da dolci colline ricolme di vigneti, splende, nel cuore della Valle dell’Adige, il Lago di Caldaro, un enorme paiolo di rame (Caldarium in latino).
La denominazione Garda è una Doc interregionale molto ampia e variegata. Insiste su due regioni, la Lombardia, nella provincia di Brescia, e il Veneto, nella provincia di Verona.
INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CONSORZIO VINI DOC DELLE VENEZIE, ALBINO ARMANI: “IL SEGRETO DEL NOSTRO SUCCESSO? CONFRONTO, REGOLE PRECISE E UN GRANDE PINOT GRIGIO”
Luni è il comune ligure più orientale, fondato da Lepido nel 177 a.C., lungo un sentiero sul vecchio tracciato della Via Francigena.
Nella parola è contenuta la risposta: interregionale è quel territorio, comune a regioni amministrative differenti, per il quale vige la medesima regolamentazione.
La Libertà, l’Amore e il Vino (declinati in ordine di importanza) non hanno confini; non si fanno ingabbiare da dogane; non tracciano frontiere.
Durante l’estate pensavo che avrei redatto questo editoriale con gioia, sia perché l’epidemia sembrava affievolirsi sia perché l’ultimo trimestre dell’anno, per la nostra Federazione, è segnato ordinariamente da una serie di eventi di festa, penso al Congresso autunnale, al Miglior Sommelier dell’Anno, al vincitore della Tessera Fisar.
Come viaggeremo in futuro? Esordiva così l’antropologo D. Canestrini in un suo libro di qualche anno fa.









