È una storia lunga trenta anni quella dell’Enoteca “La Nicchia” di Osoppo, la famiglia Comino inizia la propria attività nei primi anni ‘90

La gastronomia del Sud Italia è storicamente intrecciata con il merluzzo, sia di quello di taglia più piccola pescato in acque nostrane, il nasello, sia soprattutto di quello più grande di provenienza atlantica che, da solo, rappresenta l’80% del consumo.

La salatura, fin dai tempi antichi, ha dato al merluzzo lunga conservabilità, lo ha posto alla base dell’alimentazione prima delle popolazioni costiere del Nord Europa e poi, con lo svilupparsi dei commerci marittimi e terrestri, dell’intero continente e delle terre che venivano via via scoperte.

Il merluzzo nelle sue molteplici variazioni è un pesce che si presta molto bene ad essere abbinato con il vino in virtù del suo gusto deciso e persistente.

Tutto ha inizio nel 2001, quando il Professor Moschetti viene contattato da un produttore di Taurasi che ha reperito, tra i conferimenti, un’uva diversa dal Greco di Tufo, localmente detta “Grecomusc’”

Il Vallese è una zona di grande ricchezza ampelografica.

A molti può sembrare che la Calabria del vino ruoti quasi esclusivamente attorno al nome di un vitigno, il Gaglioppo.

Questa personale riflessione nasce dall’attuale momento di difficoltà professionale e sociale, pieno di incertezza, con l’obiettivo di stimolare il Sommelier a sviluppare strumenti di marketing efficaci

Le Langhe sono terra, cielo, vigne, uva, sole e nebbia. Da qualunque posizione si guardi si vede una collina, che ne nasconde un’altra, che ne rincorre un’altra ancora.

Poco più di 82 Km quadrati, generati dal vulcano, ben due iscrizioni all’elenco UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità; un primato che può vantare uno dei luoghi evocativi della nostra penisola, l’incantata Pantelleria.