Conferenza Internazionale sul Vino: l’Italia propone un documento con le linee guida per la produzione e il consumo

Il Sommelier Magazine Conferenza Internazionale sul Vino: l’Italia propone un documento con le linee guida per la produzione e il consumo

Ambiente, Sostenibilità, Promozione, Qualità, Lavoro e Diritti: queste le parole chiave che emergono dal documento proposto dall’Italia durante il Wine Ministerial Meeting, la Conferenza Internazionale sul Vino organizzata dal Governo italiano, che la mattina del 12 aprile ha raccolto 31 Paesi produttori da 5 Continenti riuniti in Franciacorta presso la Cantina Ca’ del Bosco, coinvolgendo anche l’OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino

Il documento vuole tracciare il futuro della viticoltura, dell’enologia e del consumo del vino a livello internazionale, condiviso durante l’incontro presieduto dal Ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida. Al termine dei lavori, l’esponente di Fratelli d’Italia e del Governo ha mostrato soddisfazione soprattutto per la collaborazione dimostrata dalle altre Nazioni e dal’OIV, in accordo con le linee guida dettate dell’Italia. Per ora un documento ancora in fase di proposta, che verrà discusso internamente da ogni Paese per raggiungere in futuro un accordo comune.

Il Ministro ha dato le indicazioni anche per il consumatore di vino: “Si è ribadita la corretta formula per consumare un prodotto a base alcolica: berne poco, di qualità riconosciuta e conoscerne il valore della filiera. Gli agricoltori sono i primi a realizzare la base con cui questo prodotto viene creato, passando per il resto della filiera composta da enologi, produttori, imprenditori e distributori, sempre con le accortezze di trasparenza verso chi deve essere messo nelle condizioni per riconoscere il vino di qualità

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Il Ministro Francesco Lollobrigida e il Presidente OIV Luigi Moio

OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino

Il Ministro ha anche elogiato l’operato di OIV, evidenziando come la sua crescita costante negli anni dimostri l’efficacia di questo organo e come il vino impatti positivamente sulle economie dei territori. È intervenuto anche Luigi Moio, Presidente dell’OIV, che ha affermato: “C’è stata una convergenza totale di tutti e 30 i Paesi a partire dalla grande sfida del cambiamento climatico e della sostenibilità. La cosa interessante che è emersa in questa filiera è la collaborazione mutualistica: per combattere il cambiamento climatico abbiamo a disposizione uno strumento straordinario, la vite, e nel mondo ci sono oltre 10.000 tipi di varietà che possono aiutare i diversi Paesi. Uno scambio di tipologie potrebbe aiutare diversi territori”.

Vinitaly

Spazio infine anche al Fiera Internazionale di Vino di Verona, con Lollobrigida che ha dato appuntamento da domenica 14 a Vinitaly dove ha affermato che, oltre alle classiche operazioni di promozione, quest’anno ci sarà un focus importante sul futuro del settore tra innovazione e ricerca. Non solo in termini astratti, ma coinvolgendo anche le scuole e i giovani degli istituti agrari, che verranno in fiera per incontrare il Governo in qualità di vere e proprie eccellenze e non più come scuole di serie B.

Tema del futuro che quest’anno assume i contorni di un leitmotiv, con anche gli appuntamento di Fisar “Intelligenza in-naturale – combattere il cambiamento climatico dalla vigna al bicchiere” sabato ore 21:00 in città e “Il futuro del vino secondo Scienza” domenica 14 ore 16:30 in fiera.