Chiunque visiti la Liguria, percorrendone l’arteria che costeggia il mare, riesce a intuire subito la peculiarità della regione: una lunga lingua di terra stretta tra il mare e i monti che la sovrastano interamente.
A un primo sguardo il territorio dell’Etna può sembrare la terra che Dio creò in un giorno di rabbia. Il vulcano più alto d’Europa, tutt’ora in piena attività, ha pareti scoscese e terra nera e le sciare punteggiano i fianchi poderosi.
Un forziere ampelografico piccolo piccolo (3.261 km quadrati l’intera regione); incastonato a Nord-Ovest sulle Alpi Occidentali, onusto dei picchi innevati del Cervino, del Monte Rosa, del Gran Paradiso e di sua maestà il Monte Bianco.
INTERVISTA A ROBERTA CAPITELLO DOCENTE PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA
INTERVISTA A EMANUELE RASO GEOLOGO DEL PARCO NAZIONALE DELLE CINQUE TERRE
Quando si parla di agricoltura e di paesaggi di montagna non si può tralasciare una delle aree più emblematiche in Italia: la Valtellina. La Fondazione Provinea, braccio operativo del Consorzio di tutela dei vini di Valtellina per la salvaguardia del patrimonio terrazzato vitato, è nata nel 2003. Ce ne parla Cristina Scarpellini, viticultrice e Presidente della Fondazione.
Nell’immaginario comune la viticoltura eroica si associa a impervi pendii di montagna, a terrazzamenti a picco su laghi incastonati tra le Alpi, alle anguste pergole sulle topie, a delle vere e proprie Rupi del vino o alle impraticabili Rive.
Lo scorso 30 giugno è stato firmato il Decreto di espressione interministeriale (Mipaaf. Mibact e Mattm), che rende attuativo il riconoscimento dei vigneti eroici e storici come patrimonio culturale.
La viticoltura di montagna è sempre più sotto i riflettori. Ed è, oggi, sinonimo di qualità e di vitigni autoctoni. Quale futuro può avere? Ne parliamo con Diego Tomasi, Presidente del Comitato scientifico del Cervim.
Eroismo: il primo concetto che si elabora, pensando al vino della montagna. Il garante degli interessi della Viticoltura di montagna e in forte pendenza è il Cervim (Centro di Ricerca, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura Montana), un organismo internazionale con sede in Val d’Aosta, nato nel 1987, al quale aderiscono organismi regionali nazionali ed esteri.



