In Italia il mercato delle vendite di vino online è stimato intorno ai 40/50 milioni di euro annui (dato ottenuto scorporando il settore specifico dal totale del “food&grocery”, che vale nel complesso 1,6 miliardi di euro).
Viticoltore, cantiniere, enologo, agronomo, sommelier. Fino a pochi anni fa erano questi i mestieri del vino che venivano in mente
Pericolo scampato. Almeno per il momento. Il timore che gli USA alzassero fino al 100 per cento i dazi su alcuni prodotti, tra cui il vino italiano, è rientrato. Il 15 febbraio scorso l’Ustr, il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha annunciato che non ci saranno aumenti.
La notizia è stata diffusa lo scorso 11 novembre, anche il Chianti avrà la sua “Gran Selezione”.
Un percorso breve ma evidentemente fondato ha portato al riconoscimento anche da parte dell’Unione Europea del “Vermouth di Torino IGP”
L’obiettivo è ridurre le scorte e guadagnare qualcosa sui prezzi, ma di certo la proposta del deputato alla Camera Antonio Lombardo è piuttosto dirompente
Il 2019 pone ancora l’Italia primo produttore al mondo di vini spumanti e frizzanti con 750 milioni di bottiglie, delle quali solo un terzo (200 milioni) per il consumo interno mentre la restante parte finisce all’estero
Anno importante il 2019 per il Pinot Grigio delle Venezie, impegnato con un tour mondiale per presentare lo “Stile Italiano”



