Lavorare a Londra nell’alta ristorazione, in un ristorante pluristellato e non in luogo qualsiasi è un traguardo, per molti e, chissà, un trampolino di lancio per Giacomo Della Briotta, che a soli 25 anni già vanta una valida esperienza nel settore.
“Veneziano” è il suffisso che si porta dietro nell’elenco della IBA (International Bartenders Association), mitteleuropee sono invece – forse – le origini di quello che è il progenitore dell’aperitivo più di moda oggi in Italia e nel resto del mondo.
Il vino a San Colombano al Lambro c’è da sempre, dai tempi dei romani, e da quando il santo irlandese San Colombano (540-615) scese in Italia e insegnò la tecnica di coltivazione delle viti agli abitanti dei colli.
Cambia il clima: cambiano i vini? È quello che sta accadendo in Valpolicella, dove recenti modifiche del disciplinare, già in vigore, sono state dettate anche dalla necessità di adeguarsi ai tempi che cambiano.
Le persone che hanno adottato una dieta vegana contano oggi circa il 2,2% della popolazione in Italia: un numero in continuo aumento con un trend di crescita costante.
In Italia il mercato delle vendite di vino online è stimato intorno ai 40/50 milioni di euro annui (dato ottenuto scorporando il settore specifico dal totale del “food&grocery”, che vale nel complesso 1,6 miliardi di euro).
Viticoltore, cantiniere, enologo, agronomo, sommelier. Fino a pochi anni fa erano questi i mestieri del vino che venivano in mente
Pericolo scampato. Almeno per il momento. Il timore che gli USA alzassero fino al 100 per cento i dazi su alcuni prodotti, tra cui il vino italiano, è rientrato. Il 15 febbraio scorso l’Ustr, il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha annunciato che non ci saranno aumenti.
“Custodi, più che meri proprietari, di una tessera di questo splendido mosaico chiamato Sicilia”, questa la definizione che dà di sé la famiglia Murabito, proprietaria del Castello San Marco, charming hotel e SPA.
Detto in modo super sintetico (e semplicistico) la birra può essere descritta come il prodotto di fermentazione alcolica derivante da un mosto ottenuto da cereali (macinati e quindi macerati in acqua
Al Sud Italia il sottile disco di pasta frolla, più che accompagnarsi a frutta fresca o marmellate, spesso rappresenta una base per sostenere o racchiudere ricchissimi ingredienti, caratterizzando dolci tradizionali molto importanti.
Spesso, andando per vini da abbinare alle crostate di pasta frolla, ci imbattiamo in proposte di abbinamento imbarazzanti, penso ad esempio sia quella che vuole il Brachetto
Le crostate sono delle tradizionali torte che sono presenti in tutte le ricette regionali italiane. Consentono di abbinare ad una struttura di frolla, utilizzata come base, frutta fresca, marmellata, frutta secca e creme
È QUELLO DELLA CROSTATA, CHE ACCOGLIE DENTRO UN DELICATO STRATO DI PASTA LA FRUTTA DI STAGIONE O DELIZIOSE CREME O SEMPLICE CONFETTURA, IN UN’INFINITÀ D’IRRESISTIBILI VARIANTI
La notizia è stata diffusa lo scorso 11 novembre, anche il Chianti avrà la sua “Gran Selezione”.



